Il calcio rappresenta per Gallipoli una parte importante sia sotto l'aspetto sportivo che sociale. La prima notizia certa della nascita del calcio nella cittadina Jonica è il 1909 quando una formazione di studenti gallipolini affrontò il Lecce. Poi è stato un diffondersi continuo e incessante dello sport più popolare prima con la Fiamma Jonica, l'Intrepida Gallipoli (nella foto) e poi con il Gallipoli Calcio.
Grazie al presidente Corrado Calvi si arrivò a disputare per la prima volta la quarta serie (serie D) nazionale. Memorabili le gare disputate al campo sportivo della "Giudecca". Tanti i presidenti che hanno legato il proprio nome alla storia calcistica come Albahari, Taurino. Poi, con il Conte Carlo Minerba Viva, da Collepasso, la formazione jonica militò in C/2. In quegli anni si costruì lo stadio denominato "Lido San Giovanni" che successivamente sarebbe diventato "Antonio Bianco", in memoria di un gallipolino morto tragicamente in Africa. Nonostante i tanti fallimenti, dovuti sempre a problemi economico - societari, il calcio gallipolino però è sempre risorto arrivando l'anno scorso, grazie a Vincenzo Barba autore di una calvacata inziata dall'Eccellenza, a partecipare persino alla serie B. Unica formazione salentina dopo il Lecce a disputare la seconda categoria nazionale. In questi lunghissimi 101 anni di storia del calcio a Gallipoli sono state tante le glorie che si sono imposte alle cronache regionali e nazionali, per cui diventa impossibile scusandoci sin d'ora con tutti gli altri:
D'Amato, Alemanno, Massimo, Vincenti, Freddo, Fontanarosa, Della Rocca, Barba, Impagliazzo, Casole, Fiore, Solidoro, Rizzo, Melle, Legari,Faggianelli... l'elenco sarebbe lunghissimo e per questo ci scusiamo con chi viene in buona fede dimenticato. A questi andrebbero aggiunti anche quei giocatori che, pur non essendo gallipolini, hanno indossato con affetto e passione la maglia giallorossa tenendo sempre alto l'onore del gallo.

test di telemetria
Test telemetrici in collaborazione con UNIMED su 5 players del gallipoli