Mi piace l'idea che i tifosi investano nel proprio club - I tifosi sono la linfa vitale del calcio professionistico, sono l'identità dei club. Proprietari, allenatori e giocatori cambiano, ma i tifosi restano sempre - Michel Platini - Presidente U.E.F.A.

GALLIPOLI, COL SOGLIANO SECONDA SCONFITTA IN TRE GIORNI

Inserito da Il Mio Gallipoli il 21-11-2011 alle ore 12:06


GALLIPOLI, COL SOGLIANO SECONDA SCONFITTA IN TRE GIORNI

Dopo l’amara sconfitta rimediata in Coppa Italia col Galatina, il Gallipoli incappa in un altro passaggio a vuoto in campionato. I giallorossi, ancora in piena emergenza per le assenze, non demeritano sul terreno del sorprendente Sogliano, ma hanno la colpa di non metterci la cattiveria giusta dopo aver subito lo svantaggio.

Bray recupera Castrignanò, ma non può contare su Tarantino, Nobile e De Razza, quest’ultimo arruolato solo per accomodarsi in panchina. Il tecnico giallorosso opta, così, per uno schieramento con Pellegrino difensore centrale accanto a Greco e con Casalino schierato terzino sinistro.

Di fronte ad una cornice di pubblico apprezzabile è il Gallipoli, con Greco, ad offrire il primo squillo dell’incontro: su azione da calcio d’angolo, il centrale cerca di un concludere al volo approfittando di un pallone vagante in area, ma ne esce fuori una conclusione da dimenticare. Al 20’ sono ancora gli ospiti a farsi vivi con Migali che, di sinistro, impegna Peluso, costretto alla deviazione in angolo. Alla mezz’ora, nel momento migliore dei giallorossi, il Sogliano trova il goal partita: illuminante verticalizzazione di Luciano Quarta per l’altro Quarta, Dario, controllo in corsa e sinistro ad incrociare imparabile per Passaseo.

Dopo sei minuti Castrignanò gira di testa un angolo battuto da Legari, ma la sfera esce di un nulla alla sinistra della porta di Peluso. Negli ultimi dieci minuti del primo tempo fioccano i cartellini gialli per il Gallipoli che denota un certo nervosimo: Pellegrino, Castrignanò e Legari finiscono sul taccuino del direttore di gara con il giovane centrocampista gallipolino che, diffidato, sarà costretto a saltare la prossima gara.

Nel secondo tempo Bray schiera Romano al posto di Trianni, ma sono i padroni di casa, tre minuti dopo, a sciupare il raddoppio con il solito Dario Quarta che, lasciato libero di colpire nel cuore dell’area, non riesce ad imprimere la giusta forza alla sua conclusione con Passaseo costretto all’uscita disperata. Al 27’ Renis scambia nello stretto con Castrignanò e conclude al volo col destro, ma la sfera finisce alta sulla traversa. Il Sogliano sembra accusare la stanchezza e si difende con tutti gli effettivi, ma gli ospiti non ne approfittano denotando mancanza di lucidità nell’impostare le azioni di attacco. Alla mezz’ora Spada rileva De Prezzo e proprio il nuovo entrato, al 43’, ispira Renis con una deliziosa verticalizzazione. Il numero nove si presenta, da solo, al cospetto di Peluso, ma il suo diagonale finisce malinconicamente fuori per la disperazione degli impareggiabili tifosi gallipolini al seguito.

Non succede più nulla fino al fischio dell’arbitro che, dopo quattro minuti di recupero, sancisce la fine delle ostilità. Un Gallipoli bello a metà rimedia la quarta sconfitta stagionale, la più immeritata della serie, che comunque deve far riflettere. La frenata della capolista Galatina consente di restare aggrappati alle prime posizioni, ma serve un deciso cambio di rotta anche perché il calendario è impietoso: dopo il S.Cesario, domenica prossima al “Bianco”, i giallorossi se la dovranno vedere con Martano, Maruggio, Manduria e Otranto. Un mini-ciclo, prima della sosta natalizia che, con ogni probabilità, permetterà di capire dove può arrivare questo Gallipoli.

 

Tabellino

Marcatori: Quarta D. al 29’ 1°t.
Sogliano: Peluso, Tondo, Calasso, Martano, Greco, Giordano, Botrugno, Verdesca (Roi dal 36’ 2°t), Quarta L., Trinchera, Quarta D (Ciurlia dal 39’ 2°t). All. Castrignanò
Gallipoli: Passaseo, Conte, Casalino, De Prezzo (Spada dal 28’ 2°t), Greco, Pellegrino, Castrignanò, Legari, Renis, Trianni (Romano dal 10’ 2°t), Migali. All. Bray
Arbitro: Carella di Bari
Assistenti: Martimucci e Losacco di Bari.
Ammoniti: Pellegrino (G), Legari (G), Calasso (S), Castrignanò (G), Greco (G).



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