"VENNI A GALLIPOLI NEL 2006 E DOPO DUE MESI COMPRAI CASA..."Inserito da Ufficio Stampa - Attilio Palma il 07-04-2011 alle ore 09:47
Luigi Agnolin, ex-arbitro internazionale, opinionista tv e ed ex-Presidente del Settore Giovanile Scolastico della Federcalcio, è ormai di casa nelle strutture Caroli Hotels, in particolare presso l'Ecoresort Le Sirenè di Gallipoli. Anche perchè, quando gli impegni glielo consentono, si rifugia nella Città Bella, dove ha acquistato un'abitazione, per vivere un po' di relax e godersi le bellezze del Salento. La sua figura incute rispetto e ammirazione.
Agnolin, un messaggio a lei particolarmente caro è quello della formazione atleta-uomo.
"Devo dire con alterne fortune perchè il più delle volte si è alla ricerca dell'obiettivo sportivo e agonistico e se questo non viene raggiunto, l'atleta rimane una sorta di ibrido. Le società invece dovrebbe essere attente, e questo è più lungo e difficile, a fornire un'opportunità di crescita globale, ad educare gli atleti all'accettazione della legge dello sport che è anche la legge della vita, al riconoscimento dei propri limiti. Purtroppo, si punta su obiettivi che non collimano con la crescita della persona e dell'uomo. Prendiamo gli allenatori dei ragazzi ovviamente non volendo fare di tutta l'erba un fascio. Il più delle volte si parla di tattica di campo e nessuno affronta le questioni socialmente rilevanti. In poche parole, si privilegiano gli aspetti tecnico-agonistici e quelli educativo-socializzanti. Non si insegna il rispetto e il comportamento. Ci sono ragazzi con enormi qualità che poi si perdono per le cattive abitudini. Un discorso a parte lo meritato i genitori. C'era un allenatore di nuoto che diceva che i ragazzi dovrebbero essere orfani un'ora prima e un'ora dopo la competizione. Con questo voglio dire che c'è molto da lavorare".
Se le chiedo come è stata la sua esperienza alla guida del Settore Giovanile e Scolatico della Figc, cosa mi risponde ?
"Le rispondo che tutto quello che le ho detto prima, ha bisogno di sostanza, di aiuti, di univocità di intenti. Ai vertici federali dissi che non mi sentivo di dare un contributo per anni in questo modo e per vedere risultati che sono stati poi quelli che vediamo".
In linea di massima, condivide le linee guida intraprese da Rivera, Baggio e Sacchi ?
"I risultati bisogna vederli a distanza di tempo. Molto dipende anche dalla società. Prendiamo l'esperienza sfortunata del Gallipoli la scorsa stagione.: era un bella macchina che non aveva però le ruote. Invece, è necessaria una dirigenza illuminante che sappia aprirsi nei confronti della città, che punti ai giovani e alla crescita del tessuto sociale".
Com'è nata la sua passione per il ciclismo ?
"E' molto semplice. A Gaiole in Chianti, dove c'è l'Eroica, acquistai le vecchie cantine della Ricasoli. Poi, subentrò il Monte Paschi e grazie all'aiuto di Giancarlo Broci realizzammo questa manifestazione Monte Paschi- Strade Bianche (strade sterrate tipiche delle campagne toscane ndr.) una corsa alla quale partecipano diversi campioni. Tendiamo sempre ad abbinare momenti importanti correlati come, ad esempio, le bicicletta d'epoche o altro. Abbiamo avviato l'iniziativa dell'adozione di un chilometro. Ogni persona ne adotta uno e si impegna a tenerlo pulito e in ordine".
Cosa pensa dell'idea di realizzare un Parco Ciclistico del Salento ?
"Non è impossibile ma la vedo un po' difficile da realizzarsi perchè le vostre cittadine non hanno periferie. Le campagne sono bellissime ma è necessario un legame filologico tra i centri e le periferie. Poi, si andrebbe incontro ad una miriade di microinteressi. Comunque, in cantiere si possono inserire altre iniziative di cui stiamo parlando con il Presidente e amico Attilio Caputo".
Ci racconti la sua scelta di acquistare casa a Gallipoli.
"Venni a Gallipoli nel 2006 per le fasi finali degli Allievi e dopo due mesi comprai casa. Gallipoli , con il suo mare e la sua bellezza, mi colpì moltissimo".

test di telemetria
Test telemetrici in collaborazione con UNIMED su 5 players del gallipoli