ALLA SCOPERTA DEL SEPAKTAKRAWInserito da Ufficio Stampa - Attilio Palma il 04-04-2011 alle ore 09:52
Lunga intervista ad Achille Nigro, Delegato Federale Nazionale Fi.Se., per conoscere la disciplina sportiva del Sepaltakraw,
Ci parli di questo sport, il sepaktakraw per molti poco conosciuto o del tutto sconosciuto.
“Il Sepaktakraw nasce nella seconda metà de 1400 nel Sud-Est Asiatico; il primo Sepak (colpo/calcio) al Takraw ( palla formata da intrecci di rattan ) viene dato in Malesia da un bambino.
Questi insieme ai suoi amici, disposti a cerchio, si passavano la palla con colpi di piedi, gambe e testa non usando le mani. Questa disciplina affascina il popolo degli Inglesi ( presenti in quei luoghi, nelle loro colonie ) i quali invitano questi giovanissimi giocatori ad esibirsi ( primo impatto sarà la spettacolarità del gioco ). Anche i badminton è nato in Malesia e nel Sud-Est asiatico, per poi esser importato in Inghilterra, praticato dalla classe nobile.La presenza dei campi da badminton da vita ad una evoluzione del gioco del Sepak Takraw, dall’impostazione a cerchio, il gruppo di giocatori da il via ad una sfida, sfruttando i campi presenti. Si formano le prime squadre ( Regu ) composte da tre giocatori ( tre in campo e due riserve ) per sezione di campo, la palla non dovrà mai cadere per terra e dovrà raggiungere il campo avversario superando la metà de’area. Il sepak takraw si sviluppa verso il concetto moderno dello stesso poco dopo il 1740 in Thailandia. Nel 1866 la Siam Sports Association mette nero su bianco le prime regole del sepak takraw agonistico.
Nel 1870 la stessa associazione introduce ufficialmente la rete (simile e via di mezzo tra la pallavolo ed il badminton) e promuove la prima competizione ufficiale. E’ il bum della disciplina sportiva, il sepak takraw inizia ad estendersi in altre Nazioni fino ad altri Continenti. Ad oggi si pratica in Canada, USA, Europa ( Italia, Germania, Francia, Spagna, Belgio, e altri Stati) Svizzera, Nord Africa, Emirati Arabi, Australia, Brasile,.Germania e USA detengono il maggior numero di Team (per team, si intende un minimo di 5 regu ) ( fra i Paesi ed i Continenti Occidentali ) a seguire c’è il Canada. Per ciò che concerne la nostra Nazione, il Sepak Takraw rientra fra gli sport minori.
L’Italia ha vantato un ottimo Team, femminile e maschile, con ottimi piazzamenti nei trascorsi campionati Europei. Il merito di tutto ciò va al Sig. Vittorio Panzeri ( attuale presidente della Federazione Europea del Sepak Takraw e vice presidente della nostra Federazione Italiana ) e a sua moglie Victoria Ranee ( malesiana, presidente della Federazione Italiana Sepak Takraw – Fi.Se ). Io devo il mio coinvolgimento alla mia compagna Monia Catanzaro ( atleta della Nazionale Italiana, seconda classificata agi Europei del 2004 e a seguire seconde e terze negli anni successivi ) ed al caro ed onnipresente Vittorio Panzeri; entrambi, anni fa, mi hanno coinvolto e trasferito la passione per questa fantastica disciplina sportiva ( della quale ricopro i ruolo, insieme a Monia, di delegato nazionale della federazione Italiana ). I primi campionati Europei in Italia hanno avuto inizio dal 2000 fino al 2007 (il nostro Team Nazionale ha conquistato diverse vittorie, mantenendosi sempre fra i primi posti in classifica)”.
Come avete conosciuto questa disciplina ed avete iniziato a praticarla ?
"Già da anni Monia mi parlava spesso del sepak takraw, spinto dalla curiosità e provenendo da altre discipline sportive (squash, tennis e volley ) decisi di avviare delle ricerche sulle origini di questo sport,
Vi garantisco che è moto più utile praticarlo che soffermarsi a guardare video o leggere documenti, infatti, non appena ebbi modo di vedere la palla e calciarla partecipando ad una loro sessione di allenamento, si generò immediatamente un feeling assurdo.
Monia con pazienza e Vittorio con insistenza mossa dalla passione, mi hanno infuso l’amore per il vero sport visto come gioco, come socializzazione e salutismo, non trascurando il massimo rispetto per l’avversario ( regola fondamentale nel “Sepatakro”)".
Quante persone si sono avvicinate a questo sport in Italia e in Puglia ?
"In Italia molti gruppi stanno avvicinandosi a questo nostro sport, ma lo fanno in punta di piedi e quasi intimoriti dalla forma e composizione della palla ( paura nel colpirla di testa…. O effettuare un ROLL SPIKE , spettacolare schiacciata). In Puglia, devo ammettere e dichiarare sinceramente che abbiamo avviato i corsi con oltre due anni di ritardo! Purtroppo quando si propone, bussando alle piccole e grandi porte, una disciplina “strana” come la nostra, si ottiene raramente ascolto oppure, altro fattore rilevante e preoccupante, se non si parla di calcio o altri sport più comuni si genera una certa incredulità.
Lo sport non dovrebbe scindersi in discipline minori o maggiori, lo sport è attività fisica che andrebbe curata con maggior rispetto per la salute di chi lo pratica. Ho notato in molti Comuni che pur esistendo belle strutture ( palazzetti dello sport, palestre, campi da calcio ) spesso sono precluse all’uso per pochi, basta osservare “dietro le quinte” ( nelle periferie ) quanti bambini o ragazzi, appartenenti a classi sociali più disagiate, giocano ancora per strada…il motivo di ciò è ben chiaro ed inutile commentare ulteriormente!
Noi attualmente giochiamo presso l’oratorio San Biagio di Avetrana.Va sottolineato che il Sepaktakraw è da definirsi sport propedeutico al calcio, cosa che per altro ha ben intuito il Dott. Attilio Caroli Caputo. Per noi della Fi.Se il rapporto che sta nascendo con il Gallipoli Football è un piccolo grande passo avanti; è molto importante il concetto sullo sport visto come gioco, socializzazione e crescita culturale e spirituale".
Che caratteristiche deve avere un atleta per poter emergere in questo sport ?
"Molti altri hanno male interpretato la cultura del Sepatakro ( Sepak takraw ), credendo si trattasse elusivamente di calcio-volley oppure, come spesso definito erroneamente da molti media, di “volley giocata con i piedi”!!! Questa confusione che si genera porta certamente ad allontanare l’interesse di molti verso la nostra disciplina sportiva, quindi l’invito che noi rivolgiamo a tutti è solo uno: Venite in campo con noi, partecipate ad una sessione di allenamento e vi renderete conto realmente su cosa è il sepak takraw!"
E' vero che anche Zlatan Ibrahimovic lo pratica ?
In questo ultimo periodo circolano voci su Ibrahimovic, grande calciatore del Milan, su una sua presunta conoscenza e pratica del nostro sport.Effettivamente notando il suo tocco di palla, risulta molto simile ai colpi che eseguiamo noi in gioco, ma non posso affermare che Zlatan abbia giocato a Sepak Takraw, salvo che mi giunga una conferma direttamente da lui o da chi lo rappresenta ufficialmente.Comunque ho contattato l’ufficio stampa del Milan, chiedendo conferme sulla veridicità di queste voci, non appena l’avrò potremo affermarlo anche noi della Federazione.
Ci racconti i suoi successi
"I miei successi sono quelli raggiunti in passato dalla nostra nazionale, mentre quelli che mi soddisfano sono rappresentati dall’incremento del numero di bambini e ragazzini che stanno iscrivendosi ai nostri corsi . Il futuro della Fi.Se e dello sport è nelle loro mani, nelle loro gambe, ma in particolare modo noi contiamo molto sulla loro interminabile energia e passione incontaminata per l’attività fisica e ludica che svolgiamo in campo, durante gli allenamenti.Noi genitori dovremo prestare più attenzione verso le attitudini dei nostri figli, purtroppo accade che trasciniamo i bambini verso attività sportive poco attinenti ad essi. Ognuno ha delle caratteristiche che vanno individuate e seguite; Monia ha giocato a calcio e provenie dall’atletica oltre al sepak takraw, io vengo dal tennis e dal volley e dallo squash, i nostri bambini ora seguono il sepak takraw ( vivendolo come gioco puro e lontano dall’agonismo ); il maschietto vorrebbe fare il portiere nel calcio, la femminuccia protende per la danza ed il calcio. Per non sovraccaricare il loro temperamento come anche quello dei loro compagni di squadra, abbiamo deciso di inserire, negli allenamenti di sepak takraw, alcune lezioni ricreative di calcio e palla prigioniera.Consideriamo alcuni fattori importantissimi per il sepak takraw: il controllo della palla con i piedi e testa, il coordinamento e la velocità di gambe. Questi elementi contribuiscono fortemente a far sviluppare maggior sicurezza in campo, migliore controllo della palla ( anche quella da calcio ) ed un ottimo coordinamento e concentrazione durante il gioco, per ottimizzare il lavoro con i bambini ed i ragazzi abbiamo introdotto la palla prigioniera al fine di stimolare i riflessi ( utilizzando una palla ufficiale di palla pugno ), la velocità in piccoli spazi e lo scatto…traducendo il tutto in semplice gioco.
L’inserimento del gioco del calcio durante i nostri allenamenti, prepara i piccoli atleti a percepire l’importanza di fare gruppo ed evitare che si crei un reale distacco tra uno sport nazionale, quale il calcio ( discusso e commentato fra i banchi di scuola ) ed uno nuovo a molti sconosciuto.
Le caratteristiche che deve avere un atleta nel sepak takraw si racchiudono praticamente in sole tre parole: agilità, riflessi e amore per lo sport. Va ribadito che chi proviene dalle arti marziali ha una marcia in più, considerando che ha maggior concentrazione, elasticità degli arti inferiori e del bacino e conoscenza delle diverse forme di colpi di piede.
Ma ciò non rappresenta di fatto un limite per chi proviene da altre discipline o per chi non ha mai praticato sport, perché la fase di apprendimento delle tecniche di gioco è divisa in diversi passaggi di allenamento e con impegno, assiduità e passione si possono raggiungere buoni risultati".

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Test telemetrici in collaborazione con UNIMED su 5 players del gallipoli